Autismo

Cos’è l’autismo?

 

DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO E AUTISMO

L’autismo è una sindrome comportamentale causata da un disturbo dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree interessate prevalentemente sono quelle relative all’interazione sociale reciproca, all’abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri. L’autismo pertanto si configura come disabilità “permanente” anche se le caratteristiche del deficit sociale assumono un’espressione variabile nel tempo.
La genetica dell’autismo è una genetica della complessità, che chiama in causa meccanismi poligenici e una molteplicità di fattori di vulnerabilità, variamente implicati nell’organizzazione del sistema nervoso e con una probabile interazione ancora più complessa con fattori ambientali.

Il Disturbo Generalizzato dello Sviluppo si presenta in circa 1-2 persone su 1000, con un rapporto maschi femmine di 4:
Il miglioramento della definizione dei criteri diagnostici, la migliore preparazione dei clinici e la diffusione di procedure diagnostiche standardizzate e condivisibili porta a un aumento della popolazione affetta da una forma di questa patologia fino a quasi lo 0,5 %.

 

COSA DICONO I CRITERI DIAGNOSTICI

Per la diagnosi di autismo vengono applicati i criteri indicati negli attuali manuali diagnostici internazionali DSM IV e ICD 10.
In particolare la triade sintomatologia del disturbo vede una compromissione sociale caratterizzata da:

1)un’incapacità di interagire adeguatamente con i coetanei;
2)un comportamento sociale e affettivo inadeguato;
3)difficoltà a comprendere gli indizi sociali;
4)marcata mancanza di consapevolezza della esistenza dei sentimenti proprie e degli altri.

Deficit sociali incentrati sulla difficoltà a mettersi nei panni altrui, sulla difficoltà a mettere gli altri nei nostri, sullo scarso contatto oculare spontaneo e su richiesta, sulla difficoltà a capire il senso e il significato della relazione con gli altri. Difficoltà a comunicare le proprie emozioni, scarso interesse alle emozioni altrui, difficoltà a cogliere il senso sociale delle regole, anche quelle della buona educazione, che ci permettono di vivere in sintonia con gli altri.

Una compromissione qualitativa della comunicazione, caratterizzata da:

1) deficit notevole nelle capacità di iniziare o sostenere una conversazione
2) marcate anomalie nella forma o nel contenuto della comunicazione, che comprendono uso stereotipato e ripetitivo del discorso
3) Grazie a interventi intensivi e mirati è possibile migliorare la produzione verbale.

Modelli di comportamento, interessi e attività limitati, ripetitivi e stereotipati:

1) presenza di uno o più interessi limitati e stereotipati che sono anomali nel contenuto e nell’obiettivo, o per l’intensità e la natura circoscritta
2) adesione apparentemente compulsiva a pratiche o rituali specifici e disfunzionali
3) presenza di stereotipie o comportamenti bizzarri che dominano i loro movimenti.

Le persone autistiche amano la routine e tutto ciò che è altamente prevedibile, hanno un funzionamento del pensiero rigido e poco flessibile. Non sono quindi in grado di generalizzare le competenze acquisite e hanno uno stile di pensiero tendenzialmente concreto, legato a ciò che vedono e percepiscono. La grave difficoltà immaginativa ha una ripercussione diretta sulla possibilità e abilità di fare giochi simbolici e di finzione che sono alla base dello sviluppo della creatività e dell’interazione sociale. Per questo le persone autistiche generalmente amano la concretezza, capiscono meglio attraverso l’esperienza diretta, poco mediata da altri esseri umani e comprendono meglio attraverso il canale visivo.

1 Baird, Cass e Slonims 2003; Barney 2000; Rutter 1978; Szatmari 2003
2 Linee guida per l’autismo, SINPIA 2005
3 Ballerini, Barale, Gallese, Ucelli 2006
4 Schopler E. – Mesibov G.B. – Kunce L.J., Sindrome di Asperger e autismo high-functioning, Erickson, 2001
5 Autismo fra psicoanalisi e comportamentismo-Tesi di specializzazione-Faggioli-2008

Come si manifesta l’autismo?

Come si manifesta l'autismo