Vita indipendente

Fare la spesa per l'indipendenza - slogan per lo sviluppo dell'autonomia di ragazze e ragazzi con disturbo autistico o sindrome di Asperger

Progetto vita indipendente – Passo il Weekend con gli amici

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto vuole realizzare dei week-end di autonomia, da vivere in un contesto alternativo a quello familiare ma, al contempo, idoneo a rispondere alle esigenze dei destinatari, e capace di favorire l’apprendimento di autonomie e abilità domestiche. Ogni turno, prevede la partecipazione di un gruppo di giovani con autismo ad alto funzionamento o sindrome di asperger accompagnati da educatori professionali. (è prevista la presenza di un educatore ogni 5 ragazzi).

L’inserimento dei giovani in un contesto di vita quotidiana, richiede di fronteggiare e risolvere tutti gli impegni e le occupazioni che una vita autonoma impone. Attraverso un esercizio continuo e ripetuto, si lavora per incrementare e accrescere le autonomie legate al quotidiano quali cucinare, lavare e gestire i propri oggetti. Ciò favorisce inoltre lo sviluppo di abilità di gruppo, quali la condivisione degli spazi comuni, il rispetto dei tempi e turni di lavoro legati alla collettività, la cooperazione per la gestione delle attività. Al contempo si garantisce, l’opportunità di vivere dei momenti indipendenti, fuori dal consueto ambiente domestico rendendo fruibili luoghi sociali e eventi pubblici.

BENEFICIARI DIRETTI
Il progetto è rivolto a giovani con sindrome autistica ad alto funzionamento o Sindrome di Asperger di età superiore ai 18 anni.

BENEFICIARI INDIRETTI
Coloro che beneficeranno indirettamente dei risultati sono le famiglie dei ragazzi, coloro i quali sono a contatto quotidiano con loro e in particolare le realtà aziendali che accolgono i beneficiari in azienda come tirocinanti o lavoratori.

TERRITORIO DI INTERVENTO
Si ipotizza un appartamento privo di barriere architettoniche, munito di due/tre camere da letto, bagno, cucina attrezzata, salotto per pranzo e attività di gruppo; situato nella città di Milano.

INDIVIDUAZIONE DEL BISOGNO
Sviluppo, potenziamento e consolidamento di autonomie e abilità domestiche e rinforzo delle capacità relazionali, elementi fondamentali per intraprendere un percorso di vita indipendente.

ANALISI DEL BISOGNO
L’autismo è un disturbo che riguarda l’intero ciclo di vita, ciò vuol dire che tutti i bambini autistici diventeranno adulti autistici.
Le persone affette da autismo hanno bisogno per tutta la vita di livelli differenti di aiuto, di una continuità di servizi specializzati e di opportunità di vita indipendente proprio in considerazione del fatto che, indipendentemente dal grado di compromissione cognitiva, attraverso un supporto strutturato e continuativo è possibile raggiungere qualità di vita soddisfacenti.

RISPOSTA AL BISOGNO
La quotidianità in famiglia è spesso agevolata e facilitata dai genitori che, sostituendosi ai figli nello svolgimento delle principali attività domestiche, non incoraggiano l’acquisizione e il consolidamento di autonomie personali. È pertanto indispensabile creare degli spazi di autogestione.
Scopo del progetto è di realizzare singoli moduli, mirati a incrementare l’autonomia di vita, garantendo ai ragazzi l’opportunità di vivere dei week end indipendenti, fuori dal consueto ambiente domestico. Attraverso un approccio cognitivo comportamentale e una “strutturazione” dell’ambiente educativo, si cercherà di stimolare nei ragazzi, una maggiore comprensione dell’ambiente e uno sviluppo di forme di autonomia.
La sperimentazione di contesti di vita reale permette ai ragazzi di apprendere nuove abilità, imparando a coordinare le proprie attività con gli altri, e facilita l’incremento di abilità relazionali fondamentali per vivere in un contesto comunitario.

TEMPI DI REALIZZAZIONE
Il progetto prevede una durata di 3 anni, ogni anno operativo per 10 mesi.
Inizio a Gennaio 2013 e termine a Dicembre 2013 verranno realizzati 20 week-end per un totale di 2 moduli al mese.
Ogni week end avrà inizio sabato mattina alle ore 9.00 per terminare domenica sera alle ore 18.00. Le giornate verranno scandite da momenti ricreativi e di integrazione sociale quali attività in piscina, passeggiate nelle zone centrali, acquisti per il pranzo, teatro, cene in pizzeria, ecc.; momenti di apprendimento/mantenimento di alcune autonomie legate a situazioni che richiamano il quotidiano di ogni persona e secondo le abilità di ciascuno: preparazione della colazione e del pranzo, preparazione del tavolo, riordino, pulizie dell’ambiente, pulizia e cura personale. Sono previsti inoltre progetti educativi individualizzati mirati all’incremento di comportamenti socializzanti, alla relazione con l’altro e al consolidamento di comportamenti adeguati.

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’INIZIATIVA

EFFICACIA SOCIALE
Risultati attesi e valutazione dell’impatto sociale la presenza di un ambiente strutturato e l’opportunità di vita comune mediata favoriscono:
1) apprendimento di autonomie legate al quotidiano (organizzazione casa e pasti);
2) fruibilità dei luoghi sociali (svolgimento di attività ricreative in contesti pubblici);
3) condivisione di spazi comuni, rispetto dei turni di lavoro (analisi dei compiti quotidiani);
4) gestione degli imprevisti e delle situazioni inattese, con introduzione di novità (analisi delle situazioni problema e soluzioni).
5) l’acquisizione di abilità relazionali, comunicative, la generalizzazione dei comportamenti ed il loro consolidamento per affrontare ambienti diversi, dalla scuola all’ambiente famigliare a quello lavorativo.

SVILUPPO DELLE CAPACITÀ E SOSTENIBILITÀ NEL TEMPO DEL PROGETTO
1) infrastrutture materiali
2) appartamento attrezzato con cucina e minimo 6 posti letto.
3) conoscenza dei bisogni sociali del territorio, relazioni, competenze, metodologie
4)competenze specifiche nell’approccio cognitivo comportamentale.
5) una strutturazione dell’ambiente educativo che permetta di raggiungere una maggiore comprensione del contesto e sviluppare forme di autonomia.
6) la promozione di comportamenti adattivi e la conseguente riduzione di quelli problematici attraverso un intervento intensivo e programmato che rende possibile estendere i risultati raggiunti e le competenze acquisite, anche in ambito domestico.
7) la sperimentazione di contesti di vita reale che permette di apprendere nuove abilità imparando a coordinare le proprie attività con gli altri.
8) inserimento nella vita del territorio e conoscenza delle offerte per il tempo libero.

POTENZIALE DI CRESCITA
Il lavoro di strutturazione dell’ambiente della casa nella forma che facilità autonomie domestiche e comunicative tra i residenti e’ utilizzabile per periodi più lunghi che comprendono la gestione non solo del tempo libero ma anche degli impegni scolastici o lavorativi. La possibilità si apre verso situazioni stabili e accoglienza di persone in stato di difficoltà gestionale all’interno della propria famiglia. La casa diventa un luogo di apprendimento di abilità spendibili in altri luoghi.

CAPACITÀ DI INNOVAZIONE SOCIALE
1) la metodologia adottata si ispira ad un approccio cognitivo comportamentale basato su: una “strutturazione” dell’ambiente educativo, che permette ai giovani di raggiungere una maggiore comprensione del contesto e sviluppare forme di autonomia;
2) altri esperimenti di avviamento all’autonomia sono stati pensati per persone con autismo.
3) Il progetto di DIESIS si differenzia per la progettualità dell’intervento.
4) L’autonomia che si cerca di sviluppare prevede che per la maggior parte dei soggetti sarà sempre necessaria una supervisione delle attività quotidiana, pur nell’intento che questa vada a diminuire progressivamente nel corso di anni. L’indipendenza che si persegue è quella dalla famiglia, per soddisfare il più possibile le esigenze di una relazione tra adulti, genitori e figli.
5) un intervento intensivo e programmato, che favorisce la promozione di comportamenti adattivi e la conseguente riduzione di quelli problematici;
6) la sperimentazione di contesti di vita reale, che permette ai giovani di apprendere nuove abilità, imparando a coordinare le proprie attività con gli altri.

REPLICABILITÁ
La diffusione avviene attraverso i canali istituzionali dell’autismo e della sindrome di asperger e dei centri dell’autismo presenti nella provincia di Milano. il progetto prevede riprese video, la stesura di un manuale dell’organizzazione-strutturazione della casa, sintesi dell’approccio cognitivo comportamentale, analisi dei comportamenti-problema che permettono di dare le linee guida per replicare l’esperienza in altri luoghi e per altre persone

EFFICIENZA
1) Sostenibilità Economica e Finanziaria
Vedere schema riportato in appendice

2) Competitività Costo-Risultato
Il costo totale a regime, declinato per unità di risultato va riferito al singolo beneficiario dell’intervento per la partecipazione ad un singolo fine settimana di autonomia, quindi l’analisi della Competitività Costo-Risultato si espone in merito a 150,00 euro. Costo che risulta in linea rispetto a esperienze come i Week-End della Fondazione “Dopo di Noi” di Correggio; il progetto “Qualche giorno in via…” della Municipalità di Roma 7; il programma “Casa Aperta” della ASL di Casalecchio di Reno con l’associazione TUTTINSIEME; ma con rapporto Costo-Risultato fortemente superiore rispetto a scopi ed effetti di esperienze ludiche e/o vacanziere molto più diffuse.
3) Approccio di Sistema
Angsa onlus – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici che opera per dare una speranza ed un futuro dignitoso alle persone colpite da autismo
Gruppo Asperger Onlus, nata per soddisfare l’esigenza di creare un’associazione dedicata in modo specifico alla Sindrome di Asperger, muovendo dalla constatazione dell’insufficiente conoscenza di questo disturbo nella comunità scientifica italiana.
Centro per lo Studio e la Cura dell’Autismo, Ospedale San Paolo
Settore Servizi alla Famiglia Comune di Milano – Centro Socio Educativo Barabino
Istituto Sacra Famiglia, centro diurno autismo
4) Partnership con il Mondo Profit
L’autismo e la sindrome di Asperger condizionano le capacità relazionali dei soggetti, con ricadute in tutti gli ambiti dalla gestione della vita quotidiana allo studio, fino al lavoro.

VANTAGGI:
1) offrire questo progetto alle persone colpite dalla sindrome significa
2) migliorare la loro competenza relazionale con gli altri lavoratori e migliorare le competenze professionali di tutti i lavoratori;
3) permettere loro di acquisire strumenti operativi efficaci per affrontare le diverse situazioni in cui potrebbero venirsi a trovare frequentando ambiti sociali non protetti;
4) sostenere un’iniziativa innovativa e ancora poco diffusa poiché richiede competenze specifiche e qualificate da parte degli operatori.

PARTNERSHIP:
1) volontariato d’impresa per sperimentare l’integrazione con persone provenienti dal mondo lavorativo in un ambito differente;
2) cessione di servizi, messa a disposizione di un appartamento con le caratteristiche richieste dal progetto.

ESPERIENZE E CAPACITÀ ORGANIZZATIVA
1) L’autismo è una disturbo che riguarda l’intero ciclo di vita, tutti i bambini autistici diventeranno adulti autistici, indipendentemente dai trattamenti ricevuti e dal livello cognitivo.
2) Per tutto l’arco della vita è necessario fornire a queste persone strumenti e opportunità per affrontare i momenti di vita.

Lo stesso progetto è stato sviluppato nell’anno 2011.
Nel 2012 è stato realizzato il progetto di vita comune nell’ambito di esperienze di tempo libero della durata di tre giorni a Roma e di una settimana in campeggio a Bibbona (Li). Le risorse umane sono gli educatori professionali, la psicologa per la supervisione, i volontari e i formatori per la progettazione. Le risorse umane sono già presenti nell’organizzazione in forma volontaria e in forma retribuita. La realizzazione del progetto ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati, verranno analizzati costantemente attraverso un sistema di valutazione che si articolerà in due fasi.

Dovranno essere monitorati, in particolare, gli aspetti relazionali tra genitori e figli, nonché il grado di soddisfazione dei partecipanti. Conosciamo la resistenza ai cambiamenti dei soggetti cui il progetto si rivolge, la tendenza a problematizzare molti aspetti della vita quotidiana e l’influenza che i conseguenti stati d’animo hanno sui nuclei famigliari. Questi sono stati gli ostacoli maggiori da superare in qualsiasi percorso di autonomia intrapreso sino ad ora, fosse esso acquisire l’abilità di spostarsi autonomamente o il gestire il proprio guardaroba. L’emancipazione porta sempre con se un carico emotivo di cui siamo consapevoli. ASSOCIAZIONE DIESIS ONLUS si è costruita gli strumenti per gestirlo.

VALUTAZIONE INIZIALE
Per conoscere più a fondo le abitudini domestiche delle persone coinvolte nel soggiorno, si proporranno alle famiglie dei partecipanti questionari per analizzare il livello di partecipazione alla vita familiare, le abitudini alimentari, le autonomie riguardo alla cura della propria persona, le terapie farmacologiche seguite.

VALUTAZIONE FINALE
La valutazione finale degli obiettivi di intervento educativo prevede il confronto tra la situazione iniziale e quella a termine dell’esperienza, attraverso la rilevazione dei dati relativi al percorso di ciascun ragazzo. La raccolta e la sistematizzazione dei dati sarà effettuata attraverso l’utilizzo di schede individuali per obiettivi, la rilevazione di report giornalieri d’osservazione e la compilazione di griglie d’osservazione di comportamenti problematici. Inoltre verrà somministrato ai genitori un questionario finale per verificare il raggiungimento degli obiettivi individuati inizialmente ed il grado di soddisfazione personale dei ragazzi e delle famiglie

Sostenibilità Economica e Finanziaria

Scheda costi - slogan per lo sviluppo dell'autonomia di ragazze e ragazzi con disturbo autistico o sindrome di Asperger - Casa Riccardo
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